Nielsen in Wonderland

Di Alice Laugero

 

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Kay Nielsen, The Three Princesses in the Blue Mountains (East of the Sun, West of the Moon), 1914

Bambine e Bambini di tutte le età, a tutti coloro che amano sognare…benvenuti!

Facciamo un passo indietro e torniamo alla vostra infanzia…ed alle fiabe che avete amato fin da piccoli! Ricorderete sicuramente Cenerentola, Hansel e Gretel, La Sirenetta…tutti voi conoscerete le storie dei fratelli Grimm, di Andersen e Perrault oppure quelle de Le Mille ed una Notte… o no?. Probabilmente avrete letto le loro versioni un po’ più edulcorate, senza vendette, supplizi mortali, torture, combustioni, scarnificazioni, teste mozzate e temi “splatter” presenti nelle versioni originali.

Ma ammettete, quando dovevate scegliere un libro da leggere davate anche molta importanza ai disegni che accompagnavano il testo…Bene, oggi vi proporremo un artista che pochi conosceranno, il danese Kay Nielsen, uno dei re della “Golden Age” dell’ illustrazione (durata dal 1880 circa fino agli anni’20) che, come l’immagine di copertina indica, ci accompagnerà in questo viaggio di meraviglie e fantasia.

C’era una volta, un ragazzo figlio di un direttore di teatro e di una famosa attrice. Giovanissimo, si trasferì a Parigi per iscriversi all’Acadèmie Julian e poi, dal 1904 al 1911 all’Acadèmie Colarossi. Qui studiarono, tra gli altri, Amedeo Modigliani, la pittrice e moglie Jeanne Hébuterne e la scultrice Camille Claudel (in quanto fu la prima Accademia aperta al genere femminile, che permetteva loro di disegnare dal vero anche nudi maschili).

In quegl’anni, a Parigi, si affermò la compagnia dei Balletti Russi di Sergej Djagilev, che grazie a famosi ballerini come il folle Vaslav Nijinsky lanciò la moda dell’ orientalismo, dell’esotismo, insieme ad un revival classicheggiante. In ambito artistico si notò un ritorno ai colori puri derivanti dalla tradizione russa e dagli splendidi figurini di Lèon Bakst. Non sappiamo se Nielsen assistette a questi spettacoli dato che si trovava nella stessa città in quegl’anni ( anche se è molto probabile, data l’influenza di questi eventi) ma certo è che l’ondata di colori ed esotismo travolse tutta l’Europa. L’uso dei pigmenti molto vivaci e dei costumi stravaganti sembra averlo pesantemente influenzato in ogni caso.

Dopodichè si traferì in Inghilterra, dove visse fino al 1916 lavorando  come illustratore.  Il suo stile è nordico, di derivazione gotica, presenta figure ed architetture allungate, sottili, una linea un pò spigolosa unita all’influenza delle stampe giapponesi (che ritroviamo sopratutto nella linea, nel concetto di vuoto e pieno e negli sfondi piatti per far risaltare le figure). Inoltre lo stile sensuale del segno è ispirato a quello di Aubrey Beardsley, illustratore Art Nouveau che fu considerato un “maestro” dagli artisti della “Golden Age”.

Grande importanza è data alle ricche decorazioni dei vestiti, dei personaggi, degli sfondi ed alla bellezza dei volti, a cui  si accompagna sempre una grande espressività. Le figure conservano sempre una certa dose di ambiguità, fascino, inquietudine e malinconia. I personaggi maschili, sono sempre androgini, pallidi, emaciati, elaborati tanto quanto le loro controparti femminili ma dall’aspetto un po’ sinistro.

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Kay Nielsen, illustrazione (dettaglio) per Fallen Leaves di Charles Edward Newton-Robson (Christmas Edition of The Illustrated London News) , 1912
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Kay Nielsen, illustrazione (dettaglio) per The Story of a Mother, (Hans Andersen’s Fairy Tales), iniziato nel 1912 e pubblicato nel 1924

Uno dei primi lavori che possiamo ricordare è l’illustrazione per la per poesia Fallen Leaves di Charles Edward Newton-Robson, che ricorda, per i colori freddi e spenti, il fondale neutro e gratinato, l’impostazione delle figure la maliconia di Pierrot, un altro suo lavoro realizzato per The Story of Mother, tratto dall omonima fiaba di Hans Christian Andersen.

I suoi primi lavori famosi sono quattro acquerelli per le fiabe di Perrault (Cenerentola, La Bella Addormentata nel Bosco, il Gatto con gli Stivali, Barbablù) per conto del The Illustrated London News ma il lavoro più importante è certamente quello per la raccolta In Powder and Crinoline: Old Fairy Tales, del 1913. Si tratta di storie famose rinarrate da Arthur Quiller-Couch: Powder, cipria, indica le fiabe settecentesche, (come The Twelve Dancing Princesses dei fratelli Grimm), mentre crinoline, cioè crinolina, quelle ottocentesche (come The Man Who Never Laughed). Queste illustrazioni fanno inoltre parte del clima di revival settecentesco che si respirava in quegl’anni e che investiva qualunque ambito, dalle illustrazioni di moda al cinema.

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Kay Nielsen, illustrazione per The Twelve Dancing Princesses ( In Powder and Crinoline: Old Fairy Tales), 1913
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Kay Nielsen, illustrazione per Rosanie or The Inconstant Prince ( In Powder and Crinoline: Old Fairy Tales), 1913
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Kay Nielsen, illustrazione per The Man Who Never Laughed ( In Powder and Crinoline: Old Fairy Tales), 1913
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Kay Nielsen, illustrazione per The Man Who Never Laughed (In Powder and Crinoline: Old Fairy Tales), 1913

Un anno dopo arriva il suo secondo capolavoro: gli splendidi acquerelli per la raccolta di fiabe folkloristiche norvegesi “East of the Sun and West of the Moon” di Peter Christen Asbjørnsen e Jørgen Engebretsen Moe. Lo stile di Beardsley qui è più nascosto, mentre l’ispirazione all’arte gotica, con le sue figure allungate e spigolose è molto visibile.

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Kay Nielsen, illustrazione per East of the Sun and West of the Moon (East of the Sun and West of the Moon), 1914

Notiamo come la lezione giapponese di maestri come Hiroshige si mischi assieme a quella nordica. La linea sottile, la caratterizzazione spigolosa ed allungata delle figure e dei volti, insieme alla gestione del pieno e del vuoto, tipicamente giapponese, secondo me, anticipano anche un certo modo di disegnare manga. The Oxford Companion to Fairy Tales nota che : “Nielsen’s objects and people are highly stylised: foxglove blossoms hang in measured asymmetry; princes and princesses stand on improbably long legs; and their garments billow in gravity-defying parabolas”.

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Kay Nielsen, illustrazione per ,The Giant who had no Heart in his Body (East of the Sun and West of the Moon),1914
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Kay Nielsen, illustrazione per The lad in the bear skin and the King of Arabia’s daughter (East of the Sun and West of the Moon), 1914
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Kay Nielsen, illustrazione per The Three Princesses of Whiteland (East of the Sun and West of the Moon),1914

L’uso del colore è molto particolare, fatto di diversi pigmenti molto accesi ma piuttosto freddi, che richiamano appunto il clima nordico.

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Kay Nielsen, illustrazione per The Three Princesses of Whiteland (East of the Sun and West of the Moon), 1914
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Kay Nielsen, illustrazione per The Three Princesses of Whiteland (East of the Sun and West of the Moon), 1914
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Kay Nielsen, illustrazione (dettaglio) per East of the Sun and West of the Moon (East of the Sun and West of the Moon), 1914

Nielsen sa passare da illustrazioni vivaci e sognanti all’ incubo più assoluto, fatto di depressione, disperazione,inquietudine e follia. Le sue figure possono essere fragili e macilente, segnate dalle emozioni che hanno vissuto o stanno vivendo.

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Kay Nielsen, illustrazione (dettaglio) per The Three Princesses in the Blue Mountain (East of the Sun and West of the Moon), 1914
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Kay Nielsen, illustrazione per East of the Sun and West of the Moon (East of the Sun and West of the Moon), 1914

Nello stesso anno pubblica tre illustrazioni sulla vita di Giovanna D’Arco inserite nel libro The Monk of Fire.

Entrando in contatto con con The Society of Tempera Painters, Nielsen espone dei suoi quadri e poi torna in Danimarca, dove dipinge scenografie per il teatro di Copenhagen in cui recitava la madre, il Royal Danish  Theatre. In questo periodo lavora alle illustrazioni di The Arabian Nights, le fiabe de Le Mille ed una Notte tradotte dall’arabo da Arthur Christensen, del 1917. Avrebbe voluto pubblicare la versione danese in concomitanza con l’uscita della stessa sul mercato inglese e francese ma il progetto non fu mi realizzato.

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Kay Nielsen, illustrazione per Shèhèrazade, (Arabian Nights),1917 (pubblicato nel 1977)

Nel 1924 realizza le illustrazioni per Fairy Tales by Hans Andersen e l’anno dopo è la volta di Hansel and Gretel, and Other Stories dei Fratelli Grimm.

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Kay Nielsen, illustrazione per The Valiant Tailor (Hansel and Gretel and Other Stories By The Brothers Grimm), 1925

Nel 1930 crea i disegni per Red Magic, una raccolta di fiabe famose, e nel 1939 si trasferisce in California per lavorare alla Disney. Realizza le sequenze dell’Ave Mariae di “Night on Bald Mountain” del lungometraggio Fantasia del 1940. Le sue scene dark ed inquietanti contrastano con le altre del film, bucoliche e serene.

In questo periodo inizia a pensare ai concept design per The Little Mermaid, che doveva essere solo un episodio all’ interno di un film contenente diverse storie di Andersen, ma il progetto verrà cancellato fino al 1989, quando verrà realizzato l’omonimo lungometraggio soltanto sul racconto della Sirenetta.

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Kay Nielsen, concept art per Night on the Bald Mountain di Fantasia, 1940
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Kay Nielsen, concept art per The Little Mermaid

Nel 1941 lascia la Disney e torna in Danimarca. Qui però finisce la sua fiaba: i tempi sono cambiati, nessuno lo ingaggia più e così egli finisce la sua vita in povertà e disperazione. I suoi ultimi lavori sono il murale The First Spring per il Central Junior High School di Los Angeles del 1944 (e completato dall’ artista negli anni’50) ed un dipinto per la First Congregational Church (Wong Chapel).

La sua tosse si aggrava e così egli giunge al triste epilogo, morendo a 71 anni nel 1957. Dopo la sua dipartita, la moglie cercò di vendere ad alcuni musei delle sue opere ma al tempo nessuno si rivelò interessato.

Oggi Nielsen è considerato tra i più grandi illustratori di fiabe insieme ad Arthur Rackham ed Edmund Dulac.

 

BIBLIOGRAFIA:

Santo Alligo, Pittori di carta-Libri illustrati tra Otto e Novecento, vol III, Little Nemo, 2007

SITOGRAFIA:

http://www.bpib.com/illustrat/nielsen.htm

https://www.theparisreview.org/blog/2015/12/03/east-of-the-sun-and-west-of-the-moon/

https://talesfortadpoles.ie/blogs/news/kay-nielsen-the-forgotten-genius

http://artpassions.net/nielsen/nielsen.html

https://en.wikipedia.org/wiki/Kay_Nielsen

https://www.ibs.it/kay-nielsen-east-of-the-libro-noel-daniel/e/9783836532297

http://poulwebb.blogspot.it/2015/08/kay-nielsen-part-1-introduction.html

http://spiritoftheages.com/The%20Story%20of%20a%20Mother%20%28Kay%20Nielsen%29.htm

http://spiritoftheages.com/Fallen%20Leaves%20%281912%29%20-%20Kay%20Nielsen.htm

https://hubpages.com/art/Kay-Nielsen-Myth-Fable-and-Fairy-Tale-art-from-The-Golden-Age-of-Illustration

http://www.nocloo.com/kay-nielsen-arabian-nights/

https://www.abebooks.co.uk/book-search/title/kay-nielsen/author/andersen/first-edition/

http://www.gunnsgallery.co.uk/artists/469/kay-nielsen

 

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