Caro babbo natale

letterina babbo natale

Egregio Sig. B. Natale,

Le invio con la presente alcune richieste che Le si propone di esaudire entro e non oltre l’anno solare 2018. Si richiede di esaudire non meno di due richieste a propria discrezione:

  1. Negare la facoltà di parola alle persone e alle istituzioni già prive di facoltà di pensiero (rientrano in questa categoria razzisti, fascisti, misogeni e omofobici, bigotti e tutti quelli che mi chiedono quando trovo un lavoro vero e quando mi sposo).
  2. Donare la facoltà di parola al mio gatto (parola, non canto).
  3. Donare a me una bussola che indichi la strada per arrivare ai propri obiettivi, gradita estensione di garanzia e possibilità di aggiornamento e deviazione percorso all’occorrenza.
  4. Donare a me e ai miei amici una scatolina dove riporre l’ansia all’occorrenza, possibilmente scatolina refrigerata.

Sperando che accoglierà qualcuna di queste richieste, La ringrazio in anticipo per la Sua cortese disponibilità e le auguro un buon lavoro.

Cordiali saluti,

MM

 

Cara entità fittizia,

non voglio fare la parte di quella che mette pressione, ma siccome non esisti veramente credo che il problema non si ponga, quindi vado. Per la festività del 25 dicembre 2017 mi piacerebbe ricevere un pacchetto di nervi, visto che quelli che ho sono quasi del tutto esauriti. Poiché quest’anno sono stata bravina, vorrei anche una confezione di sbatta, di quelle formato famiglia.

Ah, e se si può, due paia di calzette nere, di quelle senza l’elastico, perché l’elastico mi prude troppo intorno alle caviglie.

Grazie e buona giornata.

Ilinca Francisca Cojan

 

Ehi, ciao.

Volevo dirti che ha funzionato, quest’anno è andato molto bene ed in effetti mi sono chiesto molte meno volte perché io fossi dove stavo, e meno me lo chiedevo, più ci stavo. Ho cominciato a chiederlo di più agli altri, però. Per quest’anno ti chiedo di farmi pensare meno al sesso, e per favore portati via anche quei residui di rancore: ne ho lasciati pochi, ma ho poca voglia di portarli fuori.

Mi stai molto più simpatico da quando porti via le cose, sai? Ci sono anche meno omicidi in giro, c’è meno tensione. C’è meno gente, forse. Funzioni bene, perché è più facile togliere del male che portare la pace nel mondo: perché non ci abbiamo pensato prima?

Ci vediamo, la mancia è vicino al letto,

Isidoro C.

 

Gentilissimo San Nicola,

Non fingerò che tu sia di Coca Cola.

Sono Edi Natalizia

ed è per te quest’opera fittizia.

In questi anni ho perduto il mio credo,

più passa il tempo e meno doni-io vedo.  

Ma non saràcciò a togliermi speranza,

è a tuo nome, quest’anno,

ch’io invoco una danza.

Portami forza di passare gli esami,

briciole di stelle, kaffé-e pastrami.  

Portami un bicchiere di cognac o d’armagnac,

ma portali vestito (almeno con un frac!)  

Non ho un gran camino

e manco un alberello,

ma se arrivi dal mio boiler

ci fumiamo uno spinello.  

(Edi)

 

Compagno Babbo, sono Dawud.

Hai qualcosa da dirmi? Perché David giù dabbasso mi ha detto che hai provato a prenderti tu il merito per l’ultima stagione di Twin Peaks.

Ora, io non mi arrabbierei se questa non fosse l’ennesima volta in cui cerchi di fare il furbo. L’anno scorso erano i Goat, quello prima Parigi, quello prima ancora Pietroburgo. Hai cercato pure di prenderti il merito della mia laurea, checcazzo.

E no, non tirare fuori la storia che dietro a tutto ci sei sempre tu. ‘sta cosa del fato andava forte tra i vichinghi, d’accordo, ma quella era gente che costruiva le capanne con il fango, quindi forse la loro visione d’insieme era un po’ limitata.

Facciamola breve, compagno Babbo. Sai cosa voglio e sai anche come farlo avverare. Smettila di rubare il lavoro degli altri, datti da fare e per qualche anno ti lascerò in pace.

E non costringermi a rivolgermi a Mefistofele, ché l’ultima volta che l’ho fatto è morta un fracco di gente.

 

Caro Babbo Natale, visto che sono stata brava tutto l’anno e ho sopportato esami, problemi vari e malattie, ti chiedo solo questi pochi ed umilissimi regali per quest’anno che verrà: Vorrei che mi portassi salute (confezione piccola e formato famiglia), capacitá nell’affrontare le diverse situazioni al meglio, serenitá (anche questa formato individuale e famiglia), intraprendenza e il kit dell’arte del fregarsene. Oltre a tutto questo anche la “laurea triennale” (disponibile nei migliori negozi), grazie. Se queste poche cose non sono disponibili mi accontento di  fumetti (che vanno sempre bene) anche se sono sicura che troverai tutto comunque 😉  

Alice L.

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