Giugno ’17 – Editoriale

9 - giugno 17

[In sottofondo: The Sex Pistols – Liar]

EDI: La menzogna più grande è quella che diciamo a noi stessi, per cui direi di smetterla di interessarci alla verità che porgiamo agli altri.

ILINCA: Ma come fa la gente a essere sempre così sicura delle cose? E se cascasse tutto da un momento all’altro, come in un film western in cui gli edifici sono solo delle facciate sostenute con dei paletti? Io sto sempre all’erta, non mi fido delle percezioni sensoriali, metti caso che siamo tutti avvolti nel velo di Maya.

MARTINA: Il problema è che, come tutto, anche la verità è relativa. Una volta la Terra era piatta, poi è diventata rotonda; il sole si muoveva, poi è rimasto fisso; le uova facevano male, ora fanno bene… la verità è in continua evoluzione. Solo che troppo spesso la finzione è più succulenta e la gente ci corre dietro più volentieri,  anche quando la verità gli sta giusto di fianco.

ROIG: … Dubito ergo sum. Dubitare per credere.

ILINCA: Il bello è che ogni persona ha una concezione diversa di noi, siamo come 50 personaggi interpretati dallo stesso attore agli occhi del mondo. Non siamo univoci e se ti azzardi a chiedere a qualcuno “ma io chi sono e tu chi sei veramente?” ti prendono per uno scoppiato. Vaffanculo tu e le tue certezze. Sagome di cartone! Che se piove vi appallottolate. Voglio vedere con che nome vi presentate quando non avrete più i contorni.

MARTINA: Pirandelliano… Ma d’altra parte, se così non fosse, che divertimento ci sarebbe?

EDI: Il divertimento è proprio quella cosa che ci diverte, che ci diversifica dalla verità. Per quanto riguarda la sicurezza delle proprie affermazioni: ‘’Sicuro è morto’’, disse una merdaccia che conobbi anni fa, e se avessi saputo, gli avrei mentito di più.

ROIG: “Chi sei tu”, chiede la scritta su di un verde accendino rinvenuto in Puglia da un giovane elfo autostoppista. Domanda banale ma sempre valida.

Voi ve lo chiedete mai chi siete? Quando vi guardate allo specchio la mattina (se avete il coraggio di guardarvi nel profondo delle occhiaie) vi domandate chi c’è dietro a quelle incrostazioni di cispe e capigliatura arruffata? Come è questo essere umano che vivete ? Siete sinceramente veritieri col mondo? Magari lo siamo a giorni alterni come la circolazione delle macchine in centro città che un po’ di bipolarismo rende il tutto movimentato.

Copertina a cura di Ilinca Francisca Cojan

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