Premessa – Orbìta e l’origine del Tetro vuoto

 

Per incominciare il numero di maggio è nostro dovere fare una piccola premessa e spiegare meglio la scelta del titolo.
Non cercate di googlare “tetro vuoto”, non lo troverete. Vi uscirà “teatro vuoto”, “vuoto” o “tetro”, ma non “tetro vuoto”. Questo perché la sua origine deriva dal verso di una poesia casualmente capitata a tiro di alcuni redattori durante una serata di lettura poetica. Ne avete già letta una strofa nell’editoriale.

Per iniziare alla maniera dei Peanuts dirò: “era una notte buia e tempestosa”. Il 23 marzo per l’esattezza. Eravamo a Torino, alla galleria d’arte EvvivaNoè. Si esibiva quella sera il gruppo Orbìta (Tekst-gruppa Orbìta), gruppo letterario nato a Riga nel 1999 e formato da quattro poeti: Semën ChaninVladimir SvetlovSergej Timofeev e Artur Punte.

I primi tre sono autori russofoni, mentre Punte compone anche in lettone. Tutti comunque si occupano di diffondere la letteratura lettone, lavorando anche a traduzioni, e tutti i loro testi offrono sia la versione in russo sia quella in lettone, quando non compare anche una terza lingua. Di solito le loro esibizioni sono arricchite da effetti sonori e visivi, musica, rumori, immagini. Si dedicano infatti anche a progetti multimediali, collaborando con registi e musicisti.  Quella sera invece, la buia e (non) tempestosa notte del 23 marzo, niente effetti particolari, solo le loro voci che leggevano versi in russo e il curatore dell’edizione italiana, Massimo Maurizio, che leggeva la traduzione circondati dai quadri appesi alle pareti.
Ed ecco che sentiamo pronunciare quella terribile e meravigliosa frase, a metà tra l’ingenuo e l’ironico: “dai, andiamo nel tetro vuoto”. Sussultiamo, ci scuotiamo. Osserviamo il Tetro vuoto. E ne rimaniamo intrappolati.

Desideriamo intrappolare anche voi, quindi pubblichiamo qui di seguito il testo della poesia di Sergej Timofeev, con traduzione a fronte a cura di Massimo Maurizio.

Предложение

Давай поедем в мрачную пустоту.
Примерно 20 километров мрачной [пустоты,
И потом надо свернуть налево,
И ещё пара сотен метров.
Именно там – отличный бар с лучшим [еспрессо
Из одного кенийского сорта кофе.
Они держат и коста-риканский –
Для тех, кто пьёт кофе с молоком.
Но больше там ничего нет,
Как и посетителей, впрочем.
Там даже шляпу повесить не на что –
Полная пустота.

Una proposta

Dai, andiamo nel tetro vuoto.
Una ventina di chilometri di tetro vuoto,
Per poi svoltare a sinistra,
E ancora un duecento metri.
Proprio lì c’è un bar meraviglioso dove [fanno un ottimo espresso
Di una varietà di caffè keniota.
Ne tengono anche una costaricana,
Per chi beve il caffè con il latte.
Ma non c’è nient’altro, là,
Nemmeno i clienti, a dirla tutta.
Non c’è nemmeno un gancio per [appendere il cappello –
Un vuoto totale.

51ITsmRHRnL._SX258_BO1,204,203,200_Questa poesia si trova a pagina 104-105 della raccolta intitolata Deviando sollecito dalla rotta. (Antologia poetica dalla lettonia), a cura di Massimo Maurizio, con testo russo a fronte, edita dalla casa editrice Stilo Editrice di Modugno (BA) nel 2016.
Citando la prefazione stessa del libro: “è un’antologia i cui autori colgono la realtà del loro Paese con uno sguardo che fonde la visione scettica e spesso impartecipe, propria della contemporaneità, con il romanticismo caratteristico della generazione che ha debuttato negli anni immediatamente successivi all’indipendenza dell’URSS”.

Il formato delle edizioni di Orbìta è sempre originale e poco amato dagli editori per la sua scomodità. Si tratta infatti spesso e volentieri di libri quadrati, come quello in edizione italiana, oppure in formato pieghevole, doppi, componibili, tenuti insieme da calamite o traforati a forma di cassa da stereo, e con molte altre particolarità che attirano i bambini nascosti nell’anima adulta di buona parte del pubblico.

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Non abbiamo tutti accolto il Tetro Vuoto allo stesso modo. Diciamo che ognuno di noi lo interpreterà quindi a modo suo, offrendovi temi, immagini e articoli diversi.

Di seguito trovate la pagina dedicata della casa editrice che si è occupata dell’edizione italiana, Stilo Editrice: http://www.stiloeditrice.it/sitonuovo/2017/01/26/m-maurizio-a-cura-di-deviando-sollecito-dalla-rotta/

Per ulteriori informazioni e approfondimenti su Orbìta, sulla loro esibizione e sulla loro opera consigliamo caldamente di leggere l’articolo pubblicato da Maria Baldovin su Eastjournal, risalente a pochi giorni dopo la prima esibizione torinese del gruppo, il 22 marzo al Polski Kot: http://www.eastjournal.net/archives/82341

Per altre curiosità e informazioni sui poeti o sulle performance:

http://www.eastjournal.net/archives/81392

http://orbita.lv/

https://polskikot.wordpress.com/2017/03/18/slavika-spettacolo-del-gruppo-orbita/

http://rus.jauns.lv/raksts/aktualno/101062-poeziya-na-dvukh-yazykakh-bilingvalnye-izdaniya-tekst-gruppy-orbita


Tutta la redazione desidera ringraziare di cuore Semën Chanin, Vladimir Svetlov, Sergej Timofeev e Artur Punte per averci intrattenuto e ispirato con la loro opera.
Si ringrazia inoltre Massimo Maurizio per la collaborazione a questo articolo e per la realizzazione del volume italiano, insieme a Stilo Editrice
.

 

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