The Darwin Awards: le 5 morti più stupide nelle serie tv

Probabilmente qualcuno avrà già sentito parlare di questo rinomatissimo premio. Ehm, sì, qualcuno potrebbe trovarlo rinomato, eppure se lo ricevete siete morti o, nel migliore dei casi, vivi ma impossibilitati a riprodurvi.

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I Darwin Awards sono un riconoscimento beffardo assegnato a persone che commettono azioni e/o muoiono di morti particolarmente stupide, alle quali viene assegnato un premio per aver migliorato il pool genetico (ovvero, molto semplicisticamente, il carattere che determina e unifica una popolazione secondo la genetica delle popolazioni) umano.
L’idea venne ad un’ex studentessa della Stanford University, Wendy Northcutt, che nel 1993 decide di usare il nome di Darwin proprio perché la morte di queste persone (o la loro impossibilità di riprodursi), grazie all’eclatante stupidità, contribuisce all’evoluzione dell’umanità.

In che modo si ottiene questo premio e, quindi, si contribuisce a migliorare il genere umano? I requisiti per ottenerlo sono i seguenti:

  • impossibilità di riprodursi: il candidato deve essere morto oppure sterile
  • sorprendente stupidità del candidato (scelte sbagliate in contesti sbagliati)
  • auto-selezione 
  • deve avere almeno 16 anni d’età
  • poiché si tratta di un premio assegnato sul web, onde evitare l’assegnazione del premio a persone e/o fatti non realmente accaduti (come del resto è avvenuto), è essenziale che la storia sia riportata dalla stampa, da servizi televisivi oppure da testimoni affidabili; è essenziale che sia verificabile

Ma non finisce qui: come ogni premio che si rispetti, è stato anche stilato un elenco di cause dichiarate “Non Darwin” in quanto abbastanza comuni, come:

  • scivolare su un cavo elettrico
  • venire investiti da un treno o automobile (eccetto casi come piazzarsi davanti a un autobus per lanciare monetine e dimostrare antipatia verso il conducente)
  • cadere da un precipizio mentre ci si mette in posa per una foto o mentre si urina
  • ripetere un caso già esaminato
  • tutti i casi in cui il candidato ferisce altri oltre a se stesso

Ogni anno viene stilata una classifica che comprende morti esilaranti come quella di un terrorista iracheno che decide di spedire dell’esplosivo in una lettera, che però viene rispedita al mittente, provocandone la morte; o ancora quella di un uomo che commette una rapina e ha la geniale idea di usare la vernice spray per non farsi riconoscere, per poi morire avvelenato – proprio dal suddetto spray –  poco dopo la rapina; oppure la storia di un addetto al lavaggio di un camion che trova una bottiglia di vodka piena di un liquido blu (fluido per tergicristalli) che ingerisce e lo porta alla morte; per non parlare di tutte le morti stupide da selfie che sì, effettivamente forse stanno contribuendo all’evoluzione della specie.

Visto che di morti stupide ne è pieno il mondo, ho deciso di fare una breve classifica di alcune delle morti più eclatanti e popolari delle serie tv che avrebbero meritato un Darwin Award dedicato, e invece hanno scatenato rabbia e incredulità oppure grande ilarità da parte dei fan.

  1. Derek Shepherd – Grey’s Anatomy

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Inevitabile partire da lui; infatti anche chi non ha mai seguito Grey’s Anatomy, come me, è a conoscenza della sua morte stupida o comunque poco degna per un personaggio così importante per tutta la serie. Sappiamo bene che l’attore aveva già avuto degli scontri con Shonda Rhimes, l’autrice (criminale) della serie, e che quindi la vera ragione della sua dipartita è stata questa… ma porca miseria! Dopo disastri aerei, sparatorie e una carrellata di cose altamente improbabili, muore in un incidente d’auto. Dopo un trauma cranico non riconosciuto. Sul serio?!

2. Oberyn Martell – Game of Thrones

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Ok, Game of Thrones = Morte, e molte di queste stupide, come quella di Tywin Lannister colto in un luogo sacro come il bagno, o quella di Rickon Stark, il non conoscitore dello zig zag – chi ha visto la scena sa bene di cosa parlo. Ma nessuno ha ancora perdonato a Martin la morte di Oberyn Martell che, dopo un combattimento avvincente e di cui sembrava essere l’ormai quasi vincitore… decide di farsi fare una visita oculistica dalla Montagna che, purtroppo per lui, non ha mai avuto un tocco leggero. E muore. Cattivo Martin, cattivo.

3. Nikki e Paulo – Lost

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Morte stupida passata alla storia. Chiunque abbia visto Lost concorderà in merito, anche se di morti, non solo stupide, ne ha parecchie. I poveri Nikki e Paulo, ladri furbetti come le linci, finiscono per fare una doppia fine tragicomica. Dopo varie peripezie per accalappiarsi  e nascondere un sacchetto di diamanti, notoriamente utile quando sei su un’isola deserta senza speranza alcuna di tornare alla civiltà, la furba Nikki, per vendicarsi di un torto subito da Paulo, decide di lanciargli addosso un ragno il cui morso lo paralizza per diverse ore. Peccato che questa geniale idea, ne comporti una beffarda e tragica (per loro, per noi solo divertente) conseguenza. Attirati dal loro amico ragnetto, altri piccoli e fatali ragnetti decidono di fare una riunione di condominio su Nikki che sorpresa ne rimane paralizzata. Ma la parte più bella è che successivamente i due vengono trovati dagli altri superstiti che, credendoli morti, li seppelliranno vivi e coscienti. Beh, la legge del contrappasso colpisce ancora!

4. L’uomo che fuma – X-Files

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In X-Files succedono cose strane, come da titolo, del resto; in questo caso L’Uomo che fuma rientra nella classifica delle morti stupide in quanto in realtà non è morto per davvero, nonostante sia morto (davvero!) in un incendio. Sì, avete letto bene. Noi fan della serie ci siamo chiesti come fosse stato possibile rivederlo nella nuova stagione – evento speciale – uscita nel 2016. Uno passa quasi 10 anni a crederlo morto in un inequivocabile incendio. E invece…

5. Jenny Shecter – The L Word

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Psicopatica, egocentrica, narcisista, autolesionista, in possesso della più vasta scala di espressioni facciali fastidiose che si possano immaginare e fermamente convinta di essere una scrittrice. L’abbiamo desiderato dalla sua prima apparizione nella prima puntata della prima stagione, eppure abbiamo dovuto aspettare (non troppo pazientemente) l’ultima puntata dell’ultima stagione per vederle fare la fine che si meritava: annegare in una piscina profonda pochi metri durante un party di lesbiche ricche e drammatiche di Los Angeles. Suicida o assassinata, neanche Xena che, per l’occasione, è stata chiamata ad indagare, è riuscita a dare una risposta. 

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